Un gattino rosa, con la mascherina ça va sans dire, è l’ultimo dei pupazzi arruolati dal Giappone per sensibilizzare i cittadini nella lotta al covid-19
Nella patria di Hello Kitty, la lotta al coronavirus passa anche attraverso colorate e pucciose mascotte. L’ultima arruolata dal Giappone per ricordare ai cittadini l’importanza di indossare correttamente la mascherina chirurgica si chiama Koronon ed è un gattino rosa che si aggira per la metropoli incoraggiando i cittadini a proteggersi.
Il fatto che grandi pupazzi pelosi facciano parte della strategia comunicativa nipponica per fermare la pandemia non deve sorprendere: in Giappone, come ha raccontato il New York Times (ripreso da Il Post), quello delle mascotte è un business che fa girare moltissimi soldi. Dal 2010 si svolge anche un festival dedicato ai pupazzi, lo Yuru-Chara Grand Prix.
Come spiega Time Out, Koronon si aggira per i quartieri di Shibuya, Shinjuku e Ikebukuro a Tokyo regalando mascherine ai passanti. Il gattino rosa indossa a sua volta una mascherina chirurgica e, a volte, anche la visiera trasparente. Per sapere dove trovare la mascotte, basta seguire la sua pagina Instagram. Tramite il profilo si può anche ingaggiare Koronon per portare il suo messaggio anti-covid in scuole o aziende.
Koronon non è la prima mascotte scesa in campo contro la pandemia: ci sono anche Shinjuku Awawa, una grande bolla di sapone che invita a lavarsi correttamente le mani, Quaran (la mascotte ufficiale della quarantena ideata dal Ministero della salute giapponese) e Amabie, una creatura mitologica che assomiglia a una sirena la quale – dice la tradizione – aiuta a guarire dalle malattie. E che quindi è stata riesumata contro il covid-19.
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